Due documenti, uno scopo: far arrivare informazione prima dell'evento
Lo stage plot (pianta del palco) e la input list (elenco canali) sono i due documenti standard con cui un artista, una band o un organizzatore comunicano al fonico e al service tecnico come è strutturato lo spettacolo, prima ancora di arrivare sul posto. Non sono formalità: su un evento con tempi di montaggio stretti, sono spesso la differenza tra un soundcheck rapido e uno confuso.
Lo stage plot: dove sta cosa
Uno stage plot è semplicemente una pianta vista dall'alto del palco, con la posizione di ogni elemento:
- posizione di ogni musicista/performer e del relativo strumento o postazione;
- posizione dei microfoni e dei monitor da palco (wedge);
- posizione di amplificatori, batteria, tastiere e altri strumenti ingombranti;
- indicazione di dove si trovano prese elettriche necessarie sul palco, se rilevante;
- orientamento del palco rispetto al pubblico, per chiarezza su "destra" e "sinistra" (convenzionalmente, destra/sinistra si intendono dal punto di vista del pubblico, salvo diversa indicazione — un'ambiguità comune da chiarire sempre esplicitamente).
Non serve un disegno tecnico complesso: anche uno schema semplice, purché chiaro e con posizioni realistiche, è già molto utile al fonico per organizzare il palco prima dell'arrivo degli artisti.
L'input list: cosa arriva su ogni canale
La input list è un elenco numerato che indica, per ogni canale del mixer:
- il numero di canale;
- la sorgente (es. "Voce lead", "Rullante top", "DI chitarra acustica");
- il tipo di microfono o di collegamento richiesto (es. dinamico, condensatore, DI box);
- eventuali note particolari (es. "necessita phantom power 48V", "canale stereo", "collegamento a un monitor dedicato").
Un buon fonico, ricevendo la input list in anticipo, può già preparare gran parte del setup del mixer (assegnazione canali, gain di partenza, effetti) prima ancora che gli artisti arrivino sul palco.
Perché conviene farli anche per eventi non musicali
Anche per un evento aziendale o una conferenza con più relatori, un documento equivalente — quanti microfoni, dove sono i relatori, se serve un leggio, se c'è un collegamento video — aiuta il fornitore audio a preparare il sistema in anticipo invece di scoprirlo il giorno stesso, riducendo tempi morti e imprevisti.
In pratica
- Prepara stage plot e input list con qualche giorno di anticipo, non la mattina dell'evento: danno al fornitore il tempo di segnalare eventuali problemi (es. "non abbiamo abbastanza canali DI per quella configurazione") mentre c'è ancora margine per risolverli.
- Sii specifico sulle esigenze particolari (phantom power, DI attivi/passivi, monitor in-ear vs wedge): sono i dettagli che, se mancanti, si scoprono proprio nei minuti più concitati del soundcheck.
- Se non sai come impostarli, chiedi al tuo fornitore un modello: quasi tutti i service professionali ne hanno uno standard che puoi semplicemente compilare.
Condividere questi documenti con il Fornitore che hai trovato su PalqOn, direttamente nella chat della prenotazione, è un buon modo per arrivare preparati all'evento senza sorprese dell'ultimo minuto.
