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Allineamento e delay dei diffusori

Team PalqOn · 6 min di lettura

Allineamento e delay dei diffusori

Quando in un evento ci sono più gruppi di diffusori (main più delay tower, o un sistema fill), regolare correttamente il tempo di ritardo tra loro è ciò che distingue un impianto chiaro da uno confuso.

Il problema che il delay risolve

Il suono viaggia in aria a circa 343 metri al secondo (a 20°C). Se un ascoltatore è più vicino a un diffusore secondario (una delay tower in fondo a una piazza, o un fill laterale) che ai diffusori principali sul palco, sentirà prima il suono del diffusore vicino e dopo, leggermente sfasato, quello del sistema principale. Il risultato percepito è un suono "sporco", con un effetto di eco o di perdita di intelligibilità, particolarmente evidente sulla voce.

Il delay (ritardo elettronico applicato al segnale) serve a compensare questa differenza di percorso: si ritarda elettronicamente il segnale che arriva al diffusore più vicino, in modo che il suono dei due sistemi raggiunga l'ascoltatore il più possibile in fase.

Come si calcola, in pratica

Il principio è semplice: si misura la differenza di distanza tra i due diffusori rispetto a un punto di ascolto di riferimento, e si converte in tempo usando la velocità del suono.

Un esempio concreto

Se il sistema principale è a 30 metri dal punto di misura e una delay tower è a 12 metri dallo stesso punto, la differenza è di 18 metri, pari a circa 52 ms (18 × 2,9). A questo si aggiunge tipicamente qualche millisecondo extra: un valore di partenza ragionevole da affinare all'ascolto potrebbe essere intorno ai 55-60 ms.

Strumenti per farlo bene

Errori comuni da evitare

Se noleggi un sistema con più gruppi di diffusori su PalqOn, chiedi al Fornitore se il sistema include già un processore con delay configurabile, o se serve prevederlo separatamente.

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